Home News Intestazione temporanea di veicoli

Intestazione temporanea di veicoli

Da poco tempo sono state emanate due circolari ministeriali che chiariscono le innovative norme riguardanti la carta di circolazione e di intestazione temporanea dei veicoli. Infatti, il nuovo codice stradale mostra delle norme poco chiare, cosicchè il Ministero dei Trasporti ha dovuto far chiarezza su tali criteri, riuscendoci in parte.
Per quanto concerne il fulcro di tale argomento, possiamo affermare che se l’intestatario della carta di circolazione consegna in comodato d’uso ad un altro individuo la propria automobile, motoveicolo o rimorchio, quest’ultimo dovrà obbligatoriamente comunicarlo alla Motorizzazione, chiedendo alla stessa una proroga della carta di circolazione.

La circolare emanata dal ministro dei Trasporti è alquanto chiara, proprio perché specifica che per un periodo di 30 giorni si prevedono obblighi di comunicazione rivolti alla proroga dell’archivio nazionale dei veicoli e della carta di circolazione. Inoltre è fondamentale effettuare correttamente il pagamento: bisogna essere in possesso di un versamento da € 16,00 sul conto corrente postale 4028 e di € 9,00 sul conto corrente postale 9001.

Il vincolo di questa proroga è previsto per tutti i contratti di comodato d’uso gratuiti che sono stati stipulati a partire dal 3 Novembre 2014, per contratti aventi una durata superiore ai 30 giorni consecutivi e che presentano l’uso personale ed esclusivo dell’automezzo da parte di coloro che lo ricevono in comodato d’uso. Quindi, il decreto sarà applicabile a partire dal 3 Novembre 2014, ovvero da questa data potranno essere applicate sanzioni di ben € 750,00 a tutti coloro che violeranno tale norma.

La multa riguarderà il proprietario del veicolo, il locatore, il nudo proprietario, l’acquirente, il locatario e l’usufruttuario. Inoltre, ci sarà anche un legame nel caso in cui ci sia un cambiamento nella qualificazione di un organismo, od anche un cambiamento delle generalità dell’intestatario od ancora nel caso in cui un individuo abbia la provvisoria disponibilità di un veicolo intestato ad un altro individuo, a titolo di comodato d’uso, in forza di una disposizione di affidamento di custodia giuridica o di un contratto di locazione privo di automobilista, od ancora nel caso in cui sarà necessario procedere nei confronti di alcuni individui legalmente non capaci.

Tale decreto non è valido nel caso in cui l’automezzo viene affidato ad un altro componente della propria famiglia o ad un amico. Viene stabilito che in questi casi il decreto non ha validità, per esempio il padre che presta l’auto al figlio può farlo in piena tranquillità. I componenti della famiglia sono esonerati, a patto che questi siano conviventi.

Autore
Appassionato di auto, eredita dal padre l'attrazione per vetture d'epoca, ma anche per auto sportive e da corsa in generale. Come prima auto guida una Fiat 500 Sporting, a cui seguirà l'acquisto di una Punto Sporting: attualmente ha però cambiato completamente genere, passando ad una vettura alimentata a metano. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a scrivere per Risparmia-Auto nel 2011, specializzandosi nel tempo su articoli legati a usato, ecologia, assicurazione e modifiche delle normative. Sogna di poter avere un giorno un garage nel quale riporre auto d'epoca, ma anche una supercar sportiva.

Rispondi: