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Contrassegno Assicurativo Elettronico – Stop alle Frodi !

Sono in arrivo nei prossimi mesi le nuove polizze rc auto dotate di microchip: al posto del classico tagliando cartaceo, che siamo sempre stati abituati ad esporre, avremo il contrassegno assicurativo elettronico. La manovra, che è stata approvata dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati con il decreto di legge del 30 giugno 2011, è stata pensata per porre un freno alle contraffazioni.

Stop alle frodi! questo il motto ispiratore del decreto.

Lo stato italiano, infatti, solo nell’ultimo anno ha riscontrato una mole di 3 milioni di casi di contraffazioni, concentrati nell’area centro-sud del’Italia, in particolare a Napoli.

La nuova legge vuole tutelare sia gli automobilisti, che in caso di sinistro devono poter essere risarciti dalle assicurazioni altrui, sia le assicurazioni che si imbattono in questo tipo di frode assicurativa. Per farlo la tecnologia ha trovato la giusta risposta: un microchip che verrà messo all’interno del libretto di circolazione e che dovrebbe fornire i dati relativi ad incidenti, pagamenti effettuati per il bollo e per l’assicurazione e per le revisioni durante i controlli. Addirittura è stato previsto di immettere nel chip tutti i dati relativi al veicolo. Questo perchè le targhe sono spesso soggettanch’esse a contraffazioni o ad essere spostate da un  veicolo all’altro perdendone così le tracce originarie.

Secondo il ddl approvato, infatti, è un dato certo che targhe e tagliandi cartacei siano più facili da contraffare rispetto ad un documento digitale.

Questo nuovo disegno di legge ha suscitato domande frequenti da parte degli utenti; in particolare ci si chiede quali siano le conseguenze se si viene beccati senza chip e se questa nuova tecnologia andrà ad inficiare sul prezzo delle polizze assicurative. Le risposte sono semplici:

  1. se non si possiede il chip (il che equivale a non avere alcuna copertura assicurativa) si rischia una multa di 798 € e se si provoca un incidente in queste condizioni ovviamente si è tenuti a risarcire i danni alla parte lesa ( nel caso specifico, il Fondo di garanzia vittime della strada si rivarrà su di lui chiedendogli di rimborsare quanto versato per indennizzare la controparte).
  2. per quanto riguarda l’aumento del premio assicurativo, purtroppo non vi sono ancora dati certi. Indubbiamente un aumento in tal senso è prevedibile visto che un chip costa più di un semplice pezzo di carta…

E tu che ne pensi ? secondo te sarà utile ed eviterà sul serio le truffe assicurative ?

Autore
Appassionato di auto, eredita dal padre l'attrazione per vetture d'epoca, ma anche per auto sportive e da corsa in generale. Come prima auto guida una Fiat 500 Sporting, a cui seguirà l'acquisto di una Punto Sporting: attualmente ha però cambiato completamente genere, passando ad una vettura alimentata a metano. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a scrivere per Risparmia-Auto nel 2011, specializzandosi nel tempo su articoli legati a usato, ecologia, assicurazione e modifiche delle normative. Sogna di poter avere un giorno un garage nel quale riporre auto d'epoca, ma anche una supercar sportiva.
2 risposte a questo post
  1. io ho due moto e due vetture, i chip saranno quindi 4 e dovrò girare con una cartuccera portachip per evitare di confonderli e quindi evitare multe? Non penso comunque che si eviteranno le truffe perché questa nazione è basata sulla truffa e niente riuscirà a farla cambiare. Se ci fosse stata la volontà si sarebbe potuto fare in maniera semplice, tipo la Svizzera, con targa personale (reale e non la presa in giro che ci hanno fatto) assicurata. Senza assicurazione blocco della targa e quindi del mezzo.

  2. Riguardo all’aumento causa chip, penso sia sicuro, dato che le compagnie fanno solo questo. Sono in 1^ classe e al massimo livello, ma non ho mai pagato meno ma sempre di più. Figuriamoci se un chip, dal costo irrisorio, non farà scaturire un bell’aumento!!! Il tutto avallato dal solito governo che difende le Caste. Ormai si sa che comandano queste. Per esempio aumenti delle concessionarie autostradali anche in presenza di lavori perpetui che fanno decadere la caratteristica di “autostrada” come avviene per la A4 che per più di 6 anni lo ha fatto causa TAV e ora da altri 5, fino ad ora, per il rifacimento delle corsie.

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